I suoi studi scientifici si sono indirizzati su alcuni filoni di ricerca: il problema del canone nella scultura greca, l’obelisco dell’elefante di Catania (dimostrando che si tratta di un manufatto egittizzante), la demolita Torre Alessi che aveva ispirato il Brancati e lo studio delle fonti antiche di Lentini, per cui nel 1996 ha vinto il premio “avv. Alfio Sgalambro” ed ha curato la relativa voce nella prestigiosa enciclopedia “Der neue Pauly” nel 1999.
Su tali argomenti ha pubblicato numerosi contributi tra cui ricordiamo:
  - Gli studi sul canone della scultura greca arcaica (1866-1992) in “Memorie e Rendiconti dell’Accademia di Scienze    lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici”, serie V, vol. II, (2003), Acireale, dicembre 2004, pp. 417-438;
  -  Der rätselhafte Obelisk in Catania in “Kemet”, n. 3, Berlin, Juli, 2007, pp. 64-67;
  - L’obelisco "egittizzante" dell’elefante di Catania. Storia degli studi e nuove prospettive di ricerca in “Memorie e Rendiconti dell’Accademia di Scienze lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici”, serie V, vol. V, (2006), Acireale, dicembre 2007, pp. 191-270;
  -  L’obelisco "egittizzante" dell’elefante di Catania
in “Magia d’Egitto”. Mostre archeologiche e convegni in Sicilia a cura di Maria Luisa Famà-Ivana Inferrera-Pietro Militello, 2015, pp.193-204.
Il gioco degli scacchi
  Giocatore a tavolino di prima categoria nazionale, ha conseguito nel 1988 il titolo di Maestro per corrispondenza. Si è fregiato del titolo di campione italiano, quale membro del “Catania Scacchi” (seconda scacchiera) che nel 1990 ha vinto il sesto campionato italiano a squadre di serie “A” per corrispondenza. Ha partecipato inoltre a numerosi incontri a squadre internazionali.
  Segretario del “Comitato Scacchistico Siciliano” dal 1993 al 1999, è stato editore dal 1996 al 1999 de “il Bollettino”, pubblicazione ufficiale del “Comitato Scacchistico Siciliano”. Socio della “Chess Collectors International” e della “Khen Whyld Association”.
  Nella teoria delle aperture ha introdotto alcune novità sia nella Difesa Siciliana, variante del Dragone sia nella Difesa Russa, citate in numerose riviste scacchistiche e in libri a livello internazionale.
  In qualità di istruttore giovanile della federazione dal 2003 grazie a corsi scolastici POF. PTOF E PON ha formato nel tempo nella provincia di Catania centinaia di giovani scacchisti, conseguendo numerose affermazioni a livello provinciale, regionale e nazionale nei Giochi Sportivi Studenteschi a squadre. In ambito didattico ha pubblicato per il progresso dei suoi corsisti “Centocinquanta esercizi di tattica scacchistica”.
  Ha collaborato come esperto di scacchi con riviste italiane  e straniere, periodici e quotidiani (“Chess Correspondence Yearbook”, “La Sicilia”, “L’Italia Scacchistica”, “News UISP”, “Scacchi e Scienze Applicate”, “Scacco!”, “Telescacco 92”, “Chess Post”, “WCCF Reports”, “Gazzettino di Giarre”, “Torre & Cavallo”, “Akis”, “Il Piccolo Letterario di Catania”, “Il Piccolo Almanacco di Catania”) e con le riviste scientifiche “Agorà” e “Memorie e Rendiconti dell’Accademia di Scienze lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici”.
  Quale storico degli scacchi ha pubblicato più di duecento contributi, privilegiato in generale la storia degli scacchi in Sicilia ed in particolare la figura di Pietro Carrera.
  Nel 1996 in occasione dell’anastatica della Risposta di Valentino Vespaio ha pubblicato l’introduzione “In me vis sortis nulla sed ingenium (Catania, edizioni Boemi) e nel 2003 ha curato l’introduzione per l’anastatica de “Il gioco de gli scacchi” ad opera del Comune di Militello Val di Catania (Boemi editore, Catania).
Nel 2012 a Vienna, in occasione della pubblicazione giubilare in onore dello storico degli scacchi Alessandro Sanvito, ha pubblicato un saggio storico sui “partiti di sottilità” del Carrera, contributo ancora poco noto al pubblico italiano.
Attualmente sta aggiornando l’enciclopedia “I giocatori di scacchi in Sicilia 1500-1981” che conta circa tremila voci.
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